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ANDREA DORIA EXPEDITION 2000
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L’ Andrea Doria fu costruita nei cantieri Ansaldo di Sestri, Genova, e varata nel 1951. Poteva trasportare 1241 passeggeri e 575 uomini di equipaggio. Era lussuosa sin nel minimo dettaglio delle sue strutture ed era considerata la portabandiera delle Linee Italia.A bordo il jet set dell'epoca, e le sue stive erano sempre piene delle merci più disparate, come un prototipo di una vettura realizzato dalla carrozzeria Ghia commissionato dalla americana Chrysler. Il nome Andrea Doria deriva da un ammiraglio del sedicesimo secolo, che difese eroicamente Genova contro i suoi numerosi nemici. La lussuosa nave da crociera era lunga 210m e larga circa 27. Stazzava 29,083 ton, con dieci ponti, e undici compartimenti stagni lungo l’intera lunghezza della nave. Era equipaggiata con due turbine sviluppanti 50.000 cavalli necessarie per far girare le due eliche a 3 pale, ciascuna del peso di 16 tonnellate. Era fornita inoltre di barche di salvataggio capaci di trasportare 2000 persone, di un sistema antincendio sofisticatissimo ed equipaggiata di radar.

Alle 23:22, del 25 luglio 1956, nel corso della sua 101a traversata, mentre navigava attraverso una densa nebbia, sotto il comando del Capitano Piero Calamai, l’Andrea Doria e la nave da crociera svedese, Stockholm,al comando del Capitano Nordenson, entrarono in collisione. Il disastro non ha una logica spiegazione. Esso poteva e doveva essere facilmente evitato, ma la lettura dei radar a bordo di entrambe le navi fu misteriosamente trascurata. La Stockholm, anche se seriosamente danneggiata dalla collisione e con la prua completamente distrutta rimase a galla. Il Doria era invece colpito a morte, comincio’ ad imbarcare acqua attraverso la breccia sulla fiancata ed ad inclinarsi su un lato. I seguenti messaggi radio furono trasmessi dopo la collisione.

Alle 23:22 (Stockholm) " Siamo entrati in collisione con un’altra nave," 23:35 (Doria) "Siamo troppo inclinati e siamo nell’impossibilità di mettere in acqua i mezzi di salvataggio, richiediamo assistenza immediata,"

24:09 (Stockholm)" fortemente danneggiati. La prua é interamente distrutta, il motore n°1 é pieno d’acqua. non possiamo spostarci dalla nostra posizione." I messaggi continuarono tutta la notte documentando minuto per minuto questa tragedia del mare.

Provvidenziale fu l'arrivo sul posto della nave da crociera francese "Ile de France", che mise in salvo un gran numero di naufraghi e per questo venne considerata l'eroina dell'operazione di salvataggio.

Alle ore 04,30, Robert Hudson l'ultimo passeggero viene tratto in salvo dalla nave cisterna Robert E. Hopkins

Undici ore dopo la collisione, l’Andrea Doria affonda ed il momento fu filmato e trasmesso in diretta Television.gif (136 byte). Dei 1706 passeggeri a bordo, 46 persero la vita, la più parte a causa del’impatto iniziale.

Per vedere alcuni dati statistici e alcune curiosità sul naufragio cliccate sul simbolo qui di fianco simbolodoria.gif (862 byte)

Un giorno dopo l’affondamento del Doria, Peter Gimbel e Joseph Fox, divennero i primi subacquei che la visitarono. Gimbel localizzò il relitto attraverso la boa gialla posizionata dalla Guardia Costiera. I due subacquei lo trovarono posto su un fianco a partire da 48 metri di profondità e cominciarono a prendere delle foto. Le foto di Gimbel in bianco e nero furono acquistate da Life e furono pubblicate sui numeri de 6 e del 13 agosto.

LIFE assunse immediatamente Gimbel per prendere delle foto supplementari, questa volta a colori.

Nel 1973, Peter Gimbel comincia il suo lavoro di recupero della cassaforte del Doria.. Nel 1981, non solo riusciva nell’opera di recupero, ma risolse il mistero di come una nave considerata inaffondabile, con compartimenti stagni per impedire il propagarsi dell’acqua , fosse .

Il Doria aveva subito un impatto che aveva provocato uno squarcio di 24 metri che aveva perforato alcune camere stagne. Questo squarcio fece entrare una grande quantità d’acqua nello scafo, provocando lo sbandamento di 20° .Le misure di sicurezza erano state previste per uno scafo in posizione verticale, la grande quantità d’acqua entrata, passo’ lateralmente sopra le porte stagne, causando il disastro.
La cassaforte recuperata da Gimbel fu sistemata nella vasca degli squali al New York Aquarium. Tutto venne organizzato in modo che l’apertura della stessa avvenisse in diretta TV nazionale. Il 16 agosto 1984 la cassaforte venne aperta. All’interno furono recuperati certificati US argento e delle note in italiano.

Oggi, l’Andrea Doria giace posata su un fianco ad una profondità di circa 74 metri. Il suo scafo é attualmente conosciuto da un piccolo numero di subacquei ed é considerato allo stesso modo del monte Everest per gli scalatori. Per avere il coraggio di effettuare l’esplorazione bisogna affrontare la narcosi d’azoto, lunghe decompressioni, acqua gelida, forti correnti, squali e lunghi intervalli di superficie per arrivare sul posto e fra le immersioni.

Gary Gentile, autore del libro "ANDREA DORIA, DIVE TO AN ERA", ha effettuato su questo relitto svariate spedizioni. In una di queste immersioni insieme alla sua équipe recuperarono la campana di poppa. Durante le varie spedizioni di recupero fu inoltre ritrovata la statua di Andrea Doria che troneggiava nel salone principale della nave, ed attualmente si trova in un giardino privato di una villa negli stati uniti. Molti dei subacquei che visitano questo relitto sono estasiati dal ritrovamento di alcuni pezzi di porcellana cinese che facevano parte della dotazione di bordo, pezzi che diventano di proprietà del ritrovatore.

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New1.gif (147 byte)Fare una spedizione sull'Andrea Doria penso che sia il sogno di tutti i subacquei, soprattutto per noi Italiani. La nave è rimasta nella storia della Marina Mercantile Italiana, ed è conosciuta anche da chi non si occupa di questioni legate al mare.
Immergersi sul Doria significa veramente raggiungere un traguardo di alto livello tecnico come subacquei. Una spedizione sul Doria suscita l'interesse di tutte le persone che esse siano subacquee o non, data l'eccezionalità dell'evento in cui la nave da crociera é stata coinvolta.
A conferma di tutto questo, notizia dell'ultima ora, é in preparazione negli Stati Uniti un film sul Naufragio dell'Andrea Doria.
Quale migliore occasione dell'anno 2000 per commemorare la scomparsa della nave crociera che viene ritenuta la più elegante e lussuosa che abbia mai solcato i mari del mondo con la deposizione di una targa ricordo. L'associazione dei sopravvissuti del Doria ha già confermatoil suo patrocinio ufficiale alla spedizione, e siamo in contatto con altre persone ed enti interessati.

Per organizzare una spedizione  di elevato livello tecnico ed organizzativo , abbiamo chiesto la collaborazione alle persone  e strutture migliori che il mercato della subacquea tecnica puó offrire,
Responsabile organizzativo sul posto Joel Silverstein
New1.gif (147 byte), Instructor Trainer Tecnico di varie agenzie, autore di vari manuali sull'immersione con miscele differenti dall'aria e con più di 40 spedizioni all'attivo sull'Andrea Doria.

Responsabile della pianificazione delle immersioni, il Dr. Bill HamiltonNew1.gif (147 byte), massima personalità sulla fisiologia dell'immersione tecnica, e creatore del metodo Repex per il calcolo della tossicità polmonare dell'ossigeno.

La barca a nostra disposizione é la barca da ricerca oceanica WAHOO, con decine di spedizioni di successo sul relitto dell'Andrea Doria, sotto la guida del comandante Steve Bielenda.

New1.gif (147 byte)Questo il programma previsto:

Arrivo giovedì  29 giugno, 2000. Trasferimento del gruppo e bagagli dall' Aeroporto Kennedy International Airport al Captree State Park di Long Island dove la barca   che utilizzeremo, il "Wahoo" é ormeggiata. Venerdì la giornata é dedicata alla consegna ed alla preparazione dell'equipaggiamento supplementare e delle bombole. Sabato e domenica due immersioni sul relitto della USS San Diego e due sulla SS Oregon 30-40metri. 

Lunedì, trasferimento a Montauk Long Island (circa 3 ore). Durante la permanenza a Montauk giornate libere per relax, sport, piaceri della cucina americana (vietate le immersioni) et. Nel frattempo la barca con tutto l'equipaggiamento, effettuerà il trasferimento via mare e la preparazione di tutte le attrezzature necessarie, ricariche, rifornimento viveri e tutto quanto necessario per il viaggio e le immersioni sul Doria.

A seconda delle condizioni meteorologiche la partenza si effettuerà nella serata di lunedí o martedi da Motauk ed arrivo sulla zona di immersione nella mattinata di successiva. Resteremo sul  posto per due giorni (o due giorni e mezzo nel caso di partenza il lunedí) dove effettueremo due immersioni al giorno per un totale di 4 immersioni. La barca oltre alle attrezzature e bombole personali sarà fornita una fonte di ossigeno dalla superficie, una fonte di Nitrox dalla superficie per la gestione delle emergenze. A bordo anche tutto il materiale di primo soccorso e l'ossigeno necessario al trattamento di eventuali ADD.

In barca sarà presente tutto l'equipaggio necessario al sicuro svolgimento di tutte le operazioni.

Joel Silverstein, che dirigerà la parte operativa della spedizione, ha già effettuate molte spedizioni con questo equipaggio, rimanendo fortemente impressionato dalla loro competenza ed abilità.

Ritorno a Montauk il venerdì mattina da dove effettueremo il trasferimento per l'aeroporto JFK.  Il ritorno é previsto per venerdì nella serata o sabato mattina.

New1.gif (147 byte)Per le immersioni utilizzeremo le seguenti attrezzature:

Muta stagna con bombola di argon o aria

Bibombola con attacco Din e manifold isolatore centrale con attacchi per giubbetti equilibratori con piastra dorsale. Sono previsti due bibombola per persona, disponibili varie capacità a seconda della consumazione personale.

Bombole da decompressione pronte per l'utilizzo con Nitrox od ossigeno complete di erogatori e manometri dedicati.

Erogatore di emergenza con frusta lunga 2,70 metri

Lampade subacquee principali e di emergenza

Pallone di segnalazione con mulinello 45 metri

Mulinello 120 mt

Tutti i subacquei useranno lo stesso gas:

USS San Diego Nitrox 32%

USS Oregon Nitrox 30%

bombole deco con Nitrox 36 ed ossigeno

Andrea Doria TRIMIX 18/50

Ricarica parziale con aria per  TRIMIX 20/30 da utilizzare per la seconda immersione

4 bombole Nitrox 36 deco mix

2 bombole oxygen deco gas

Questo rappresenta un totale 88 bibombola, 66 bombole deco Nitrox, 33 bombole deco ossigeno ed 8 bomboloni(300 litri  circa)di ossigeno a bordo.

La configurazione dell’equipaggiamento sarà la stessa per tutte le immersioni.

Anche se alcune immersioni sul Doria sono programmate a profondità non eccessive, é stata scelto l’utilizzo del trimix per eliminare la narcosi d’azoto, in modo da non aggiungere questo problema agli altri già presenti sull’immersione.

Le tabelle trimix che utilizzeremo sono state realizzate dalla Hamilton Research. Esse coprono varie percentuali di ossigeno e di elio con un ampio numero di miscele previste. Noi useremo le tabelle HRL 18/50 quando il contenuto di ossigeno sarà compreso tra 17 e 21% e un contenuto di elio tra il 17 e 50%. I gas per la decompressione saranno dell OEA 36 (Oxigen Enriched Air) a partire da circa 33 metri e ossigeno puro 100% dai 6 metri alla superficie. L’algoritmo che da origine a queste tabelle é stato testato sul campo per più di 8 anni con eccellenti risultati.

New1.gif (147 byte)Abbiamo già contattato giornali specializzati italiani ed esteri (Francia-Belgio-Svizzera-USA) che mi hanno confermato il loro interesse, e garantito la pubblicazione di articoli sia sulla preparazione che sulla realizzazione  della spedizione. Per quanto riguarda la televisione anche qui sono in contatto con televisioni di stato e private italiane ed estere, con contatti molto promettenti.   Sto interessandomi anche per avere uno o più sponsor tecnici, e non ci dovrebbero essere molti problemi (erogatori ed accessori, mute in neoprene precompresso su misura, gav tecnici etc.) anche qui eventuali collaborazioni o proposte sono le benvenute. Siamo in contatto con alcuni sponsor, in modo da ridurre i costi totali per persona, che vista l'organizzazione e l'attrezzatura necessaria, non sono fra i più accessibili.

Fanno parte del team inanzi tutto subacquei espertissimi nell’immersione su relitti profondi. Questi i componenti il team ad oggi che in fase definitiva sarà composto da 11 membri effettivi e due riserve.

Aldo Ferrucci New1.gif (147 byte)Technical Workshop Director di agenzie didattiche ricreative e tecniche, autore di manuali, trattati ed articoli di immersione sui relitti, Guido Pfeiffer, subacqueo espertissimo nell’immersione su relitti profondi oltre ad essere valente giornalista e fotografo subacqueo. Andrea Ghisotti New1.gif (147 byte)fotografo/giornalista/ subacqueo autore di libri di successo sui relitti tradotti in varie lingue che penso non abbia bisogno di ulteriori presentazioni. Stefano Ruia Course Director di subacquea ricreativa e tecnica, affermato giornalista ed autore di libri e manuali sull’immersione. Giuseppe Corcione, Istruttore subacqueo di varie federazioni e subacqueo esperto di immersioni su relitti profondi, nonché avvocato di successo. Paolo Zazzeri istruttore subacqueo con esperienza decennale e contitolare di una dinamica azienda produttrice di attrezzature per la subacquea tecnica. Patrick Vanstraelen Istruttore belga con esperienza di immersione in tutti i mari del mondo, fotografo di talento e organizzatore di varie spedizioni similari. Valerie Macon Francese, fotografa professionista terrestre e subacquea, con all’attivo collaborazione con l’equipe Costeau e National Geographic. Francesco Pantaleoni esperto subacqueo con  immersioni nei cinque continenti, specialista in informatica e relazioni pubbliche. Lorenzo Del VenezianoNew1.gif (147 byte) Istruttore subacqueo esperto in immersione sui relitti e con al suo attivo varie localizzazioni direlitti profondi. Patrick Marchand video-operatore subacqueo di fama internazionale che ha collaborato alla realizzazione di documentari di successo con le piú importanti televisioni internazionali.

New1.gif (147 byte)Cerchiamo ancora dei subacquei esperti che abbiano dimestichezza con le riprese video subacquee, (possibilmente con esperienze similari alle spalle), per le immagini da prendere durante tutto il viaggio, immagini che verranno diffuse dalle televisioni di vari paesi europei e un filmato sarà presentato al Festival mondiale dell’immagine subacquea di Antibes.

Possiamo offrire a coloro che non sono Trimix Diver, ma sono dei subacquei esperti, vista la difficoltà delle immersioni, una formazione gratuita da effettuare in alcune località d’Italia e Francia. Rimane a carico dei partecipanti a questi corsi, il costo effettivo della certificazione, manuali, barca e gas e l’eventuale alloggio che cercherò’ di ridurre al massimo.

Questo é il primo programma di massima, vi terremo aggiornati sulle evoluzioni. Chi fosse interessato a partecipare, può spedire un curriculum con la propria esperienza subacquea e le altre informazioni che ritiene necessarie, verrete contattati successivamente.

New1.gif (147 byte)In seguito una volta effettuata questa spedizione abbiamo nei nostri programmi altre mete fra le quali Lusitania e Britannic.

Per il prezzo preciso avremo delle notizie più esatte entro la fine dell’anno.
Al momento senza alcun finanziamento esterno si parla di circa 6 milioni tutto compreso.

Grazie

Il Team dell'ANDREA DORIA Expedition 2000

Si ringraziano per la gentile collaborazione :
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New Jersey Scuba
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